COMMISSIONE EUROPEA
Da “Le 12 Stelle” ,
newsletter della Rappresentanza a Milano
Le misure Ue per affrontare la disoccupazione
giovanile
MILANO - Attualmente, in Europa, 5,6 milioni di giovani sono
disoccupati, circa il 23,5% del totale; più di un ragazzo su cinque non riesce
a trovare un posto di lavoro fisso e in Grecia e in Spagna la percentuale è
addirittura di uno ogni due.
Sviluppare misure concrete per fare fronte a questa grave
situazione è una delle priorità dell'UE; una tavola rotonda sul tema, alla
quale parteciperà il Commissario per l'Occupazione, gli affari sociali e
l'inclusione, László Andor, è in programma venerdì a Milano all'ISPI. L'evento
sarà dedicato ad un esame delle nuove ricette proposte dall'UE per arginare
l'emergenza della disoccupazione giovanile e promuovere nuove politiche di
investimento sociale.
L'Unione europea intende reagire a questa emergenza sociale
investendo direttamente sui giovani, in particolare attraverso la
"Garanzia per i giovani". L'obiettivo è assicurare a tutti i ragazzi
europei la possibilità di ottenere un lavoro di qualità, di proseguire gli
studi o di acquisire competenze attraverso periodi di apprendistato o tirocinio
entro quattro mesi dalla fine del percorso scolastico o del periodo di
disoccupazione. Proprio ieri il Presidente Barroso ha ribadito con forza la
necessità di attuare quanto prima questo strumento. Lo ha fatto intervenendo al
secondo Vertice europeo sull'occupazione giovanile che ha riunito all'Eliseo i
leader europei.
La logica del progetto è molto semplice: assicurare che i
ragazzi sotto i 25 anni siano attivamente aiutati dai servizi pubblici per
trovare un impiego coerente alla loro formazione e acquisire le
competenze e l'esperienza richieste dai datori di lavoro, aumentando così le
loro possibilità per un'occupazione futura e rendendo più agevole il passaggio
scuola-lavoro.
A tal proposito, la più importante fonte di finanziamenti
dell'UE per sostenere e realizzare questo strumento e le altre misure per
contrastare la disoccupazione giovanile è rappresentata dal Fondo Sociale
Europeo (FSE), il quale dovrebbe fornire annualmente circa 10 miliardi di euro
per il periodo 2014-2020.
Negli ultimi anni, il Fondo ha fornito un sostegno mirato
all'occupazione giovanile; in particolare, il 68% del bilancio del FSE è
rivolto attualmente a progetti di cui possono beneficiarne anche i giovani; dal
2007 al 2012, inoltre, quasi 20 milioni di ragazzi sotto i 25 anni hanno
usufruito dei fondi tramite programmi di formazione e tutoraggio. Perché il FSE
abbia un ruolo fondamentale anche nel nuovo periodo finanziario e nell'ambito
del semestre europeo, è pertanto necessario che gli Stati mettano a
disposizione del Fondo risorse adeguate, come è stato costantemente evidenziato
dalla Commissione europea.
E sempre ieri a Parigi è stato annunciato che a Roma
all'inizio dell'anno prossimo si svolgerà il terzo Vertice europeo
sull'occupazione giovanile, un'occasione importante di verifica dei programmi
UE e della loro attuazione.(Francesco Laera*-Le 12 Stelle/Inform)
*Rappresentanza a Milano della Commissione Europea
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