ITALIANI ALL’ESTERO
Lo ha deciso il tribunale di San
Pietroburgo
Russia:
rilascio su cauzione per l’attivista di Greenpeace Cristian D’Alessandro
Il presidente
del Consiglio Letta: “Continueremo a seguire la vicenda con la massima
attenzione”
ROMA – Rilascio su cauzione per Cristian D’Alessandro, l’attivista
napoletano di Greenpeace arrestato in Russia lo scorso settembre insieme ad
altri attivisti dell’organizzazione per il blitz pacifico a una piattaforma
petrolifera nel mar Artico. E’ stato il tribunale di San Pietroburgo a
concedere la scarcerazione accogliendo la richiesta della difesa. La cauzione è
stata fissata a due milioni di rubli (circa 45 mila euro) da versare entro il
29 novembre all’amministrazione penitenziaria russa.
Il presidente del Consiglio Enrico Letta ha telefonato al padre
dell’attivista . Letta, informa Palazzo Chigi, “ha espresso all’avvocato
Aristide D’Alessandro, padre di Cristian, il proprio compiacimento per la
liberazione su cauzione disposta oggi dalla Corte di San Pietroburgo, la quale
ha accolto la richiesta della difesa. Nel corso della cordiale conversazione
telefonica, il presidente Letta ha confermato che la vicenda continuerà a
essere seguita con la massima attenzione. Da parte sua, l’avvocato D’Alessandro
ha ringraziato per l’impegno profuso dalle Autorità italiane e per l’assistenza
fornita al figlio in queste settimane dai nostri uffici diplomatici e consolari
in Russia”.
“Siamo molto soddisfatti per la decisione odierna di accogliere la
cauzione per la custodia cautelare di Cristian d’Alessandro, e per questo
vogliamo ringraziare il ministro Emma Bonino, il suo staff, l’ambasciatore
Cesare Ragaglini e il console Luigi Estero per il lavoro fatto con
partecipazione e determinazione in questi due mesi”, ha detto Ivan Novelli,
presidente di Greenpeace Italia.Aggiungendo che “da domani saremo
nuovamente in trincea perché rimangono ancora in piedi accuse gravissime e
manifestamente infondate”. (Inform)
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