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mercoledì 20 novembre 2013

Seconda edizione della RUNAID’s: gara podistica di solidarietà

CARITAS DI ROMA
Domenica 24 novembre a Villa Glori

Seconda edizione della RUNAID’s: gara podistica di solidarietà

A sostegno del Servizio di assistenza domiciliare sanitaria ai malati di Aids

ROMA - Con lo slogan “la corsa come stile di vita sano, l’aiuto come forma di solidarietà” la Caritas di Roma e l’Associazione Podistica Solidarietà organizzano il 24 novembre alle ore 9.30 (ritrovo ore 8) la seconda edizione di RUNAID’s, una manifestazione podistica all’interno del Parco di Villa Glori a sostegno del Servizio di assistenza domiciliare sanitaria ai malati di AIDS promosso dalla Caritas.

La manifestazione, organizzata in occasione della Giornata Mondiale di Lotta all’AIDS (che si celebra il 1° dicembre), si compone di una gara competitiva di 10 chilometri riservata ad atleti iscritti alla Fidal e a enti di promozione sportiva, a cui è associata una “passeggiata di solidarietà” di 2 chilometri aperta a gruppi parrocchiali, studenti, associazioni e tutti i cittadini. Madrina dell’evento sarà la campionessa olimpica Sara Simeoni, medaglia d’oro nel 1980, primatista mondiale del salto in alto.

Il Servizio di assistenza domiciliare sanitaria promosso dalla Caritas di Roma, nato nel 1990, opera in regime di convenzione con la Regione Lazio e si trova nei locali di Villa Glori presso l’ex colonia Marchiafava. Destinatari dell’assistenza sono persone con Aids conclamato, anche pazienti in stato di immunodeficienza grave. Nel corso del 2013, il Servizio ha preso in cura 62 pazienti, il 60% dei quali uomini, erogando oltre 4 mila accessi sanitari. Il paziente più giovane, deceduto lo scorso agosto, aveva 33 anni, la paziente più anziana in carico ha 83 anni.

“La gara podistica – spiega monsignor Enrico Feroci, direttore della Caritas – è l’occasione per far conoscere uno degli aspetti meno noti dell’Aids: il quotidiano di molti malati che, con dolore e dignità, vivono il loro stato nella riservatezza della propria casa, nel calore della famiglia o nella scelta di un isolamento che esclude anche le persone più care”. (Inform)

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