GIOVANI
ITALIANI ALL’ESTERO
Provengono da Argentina, Venezuela, Brasile, Canada,
Australia, Francia e Belgio
In Calabria studenti del programma
“Calabresi nel mondo” promosso dalla Regione
L’incontro con il presidente della
Giunta Scopelliti e il presidente dell’Assemblea Talarico
REGGIO
CALABRIA - Il programma di studio “Calabresi nel mondo” che punta alla
promozione ed alla valorizzazione della storia e della cultura locale nelle
comunità dei calabresi all’estero, rinsaldando antichi legami, ha conosciuto
nei giorni scorsi uno dei momenti più significativi nell’incontro dei giovani
corsisti con i vertici della Regione.
L’iniziativa
assunta dall’Ufficio Emigrazione della Regione (in attuazione della Legge 54 del
2012) è volta a favorire l’identità culturale e la memoria delle origini.
Sono
stati il presidente del Consiglio regionale Francesco Talarico e il presidente
della Giunta Giuseppe Scopelliti, assieme al consigliere delegato
all’Emigrazione Alfonsino Grillo, a ricevere a Palazzo Campanella gli studenti
del programma di studio che vede coinvolti l’Ateneo dell’Unical di Cosenza e
l’Università per stranieri “Dante Alighieri” di Reggio Calabria, guidata dal
Rettore Salvatore Berlingò, anch’egli presente all’incontro che si è tenuto
nello studio del presidente Talarico.
Venti
gli studenti provenienti da Argentina, Venezuela, Brasile, Canada, Australia,
Francia e Belgio che avranno modo di arricchire il loro bagaglio culturale e di
curare gli studi di storia e letteratura calabrese, approfondendo la lingua e i
dialetti locali. Una opportunità anche per conoscere le tradizioni popolari, la
storia dell’emigrazione calabrese nel mondo nonché per acquisire nozioni
sull’arte e l’archeologia. Inoltre , visite guidate nei luoghi più suggestivi
della regione.
“Questi
giovani potranno ora raccontare la Calabria autentica, una regione che, pur tra
mille limiti e difficoltà, sta cercando di risollevarsi e di costruire un
futuro diverso cogliendo appieno le sfide economiche e culturali dell’attuale
momento storico” ,ha esordito il presidente del Consiglio regionale.
Secondo Francesco Talarico “si tratta di una opportunità strategica che
da un lato, incentiva gli scambi culturali e, dunque le potenzialità turistiche;
dall’altro, è occasione per far conoscere la nostra terra, le bellezze
naturalistiche e l’ospitalità e l’accoglienza del nostro popolo”.
“Questa
esperienza costituisce anche un momento di arricchimento umano e culturale”, ha
detto Francesco Talarico rivolgendosi ai ragazzi. Infine, l’augurio del
presidente del Consiglio regionale “per un futuro costellato di successi” ed un
ringraziamento ai ragazzi “per l’apporto che sapranno dare alla crescita delle
nostre comunità all’estero e per lo sviluppo dei nostri territori”.
Nel
corso dell’incontro il presidente della Regione Giuseppe Scopelliti ha detto
che “questo progetto ci offre la possibilità di proseguire un rapporto anche
con le nuove generazioni di emigrati calabresi. C’è – ha aggiunto - una ferma
intenzione di rilanciare un’adeguata strategia che ci consenta di rendere
sempre più duraturo questo rapporto, evitando di disperdere il grande
patrimonio umano e professionale rappresentato dalle tante comunità di
calabresi nel mondo”.
“La
vostra presenza in questi giorni – ha sottolineato Scopelliti - è la
testimonianza più bella di quanto sia utile questo progetto, seguito con
passione dal consigliere Alfonsino Grillo. Avete avuto la possibilità di
conoscere direttamente e non solo attraverso i racconti dei vostri genitori o
nonni, la storia, le tradizioni e la cultura della Calabria. C’è un percorso ed
una strategica ben definita che vogliamo portare avanti, ossia quella di
rilanciare e rendere duraturo questo progetto, arrivando a coinvolgere, grazie
anche alla disponibilità delle università, molti più giovani, proprio per
rafforzare quel legame di fratellanza e coinvolgimento che ci unisce nonostante
le distanze”.
“La
collaborazione con l’Università della Calabria - Dipartimento Studi umanistici,
e con l’Università per stranieri di Reggio Calabria ‘Dante Alighieri’, nasce
dal fine - ha sottolineato il delegato all’Emigrazione Alfonsuno Grillo - di
operare in sinergia promuovendo la conoscenza della cultura italiana e della
realtà calabrese presso i discendenti di seconda e terza generazione degli
emigrati italiani all’estero. Dopo l’incontro nella sede del Consiglio
regionale che attualmente ospita anche i Bronzi di Riace, corsisti in visita a
Palmi alla Villa “Leonida Repaci” e al Museo Calabrese di Etnografia e Folklore
“R. Corso”, accompagnati dal vice presidente della Consulta regionale per
l’Emigrazione Antonio Minasi. Poi, tappa a Vibo Valentia per una visita guidata
al Museo Archeologico statale “Vito Capialbi” presso il Castello Normanno-Svevo
della città.(Inform)
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