ITALIA-ARGENTINA
A Buenos Aires
il sottosegretario agli Esteri Mario Giro
Alla presenza
del ministro Timerman consegnati fascicoli dei “desaparecidos” italo-argentini
all’Archivio Nazionale della Memoria. Nell’incontro con il vice ministro Zuain
rappresentate “istanze di particolare interesse per la numerosa collettività
italiana residente in Argentina”. Incontro con il presidente della Commissione
Parlamentare di Amicizia Italo-Argentina Claudia Giaccone
ROMA - Nel corso della sua visita a Buenos Aires, il sottosegretario
agli Esteri Mario Giro ha avuto ieri – informa la Farnesina con una nota - una
lunga e articolata riunione di lavoro con il vice ministro degli Affari Esteri,
Eduardo Zuain. L’incontro – si legge nella nota -ha permesso di ribadire
l’eccellente stato delle relazioni bilaterali, cementate da profondi vincoli
culturali e di amicizia e da una forte collaborazione nell’ambito delle Nazioni
Unite.
Il sottosegretario Giro – prosegue la nota - ha espresso soddisfazione
per la conferma della partecipazione del ministro degli Esteri Hector Timerman
alla VI Conferenza Italia-America Latina in programma a Roma il 12 e 13
dicembre, occasione in cui il ministro Timerman incontrerà il ministro Emma Bonino.
Nei colloqui –informa ancora la Farnesina - si è convenuto
sull’opportunità di un forte rilancio della collaborazione tra Italia e
Argentina, in particolare nei settori dell’alta tecnologia e della scienza, in
cui sono già in atto iniziative di grande interesse e suscettibili di ulteriore
sviluppo. Il sottosegretario, nel ricordare la relazione culturale unica che
lega i due Paesi, ha sottolineato “è importante utilizzare tutte le
potenzialità dell’Accordo Culturale del 1998, in particolare nel settore
cinematografico, audiovisivo e dell’editoria. Abbiamo convenuto di avviare a
tal fine in tempi brevi il rinnovo del relativo Protocollo Esecutivo”.
A margine dell’incontro, il sottosegretario ha presenziato alla firma
di due accordi presso il Ministero degli Affari Esteri argentino,
rispettivamente fra l’azienda italiana Telespazio e l’azienda argentina Arsat
nel settore delle comunicazioni satellitari, e fra l’Istituto italiano di
Geofisica e Vulcanologia e l’Università Tecnologica Nazionale Argentina per la
fornitura di una sonda ionosferica, nel quadro della cooperazione scientifica
avviata da tempo fra le due Istituzioni.
Il vice ministro Zuain – si legge nella nota della Farnesina -
ha espresso la gratitudine del Governo argentino per la consegna dei fascicoli
dei “desaparecidos” italo-argentini dell’ultima dittatura all’Archivio
Nazionale della Memoria di Buenos Aires. Alla cerimonia ha partecipato il
ministro Timerman, che ha evidenziato come questa iniziativa rappresenti un
modello senza precedenti di collaborazione nell’ambito della tutela dei diritti
umani e un apporto significativo alla ricerca della verità e della giustizia.
Il sottosegretario Giro ha ricordato che “l’Italia è stata tra i primi
Paesi europei ad avviare e a portare a termine i processi nei confronti dei
maggiori responsabili dei crimini commessi durante la dittatura militare. Di
recente, inoltre, il Governo italiano ha deciso di costituirsi parte civile nel
processo relativo al Piano Condor, iniziato dinanzi al Tribunale di Roma in
data 10 ottobre 2013.”
Il sottosegretario ha infine colto l’occasione per rappresentare al
suo interlocutore – informa la Farnesina - alcune istanze di particolare
interesse per la numerosa collettività italiana residente in Argentina.
Nella giornata di oggi il sottosegretario ha incontrato il presidente
della Commissione Parlamentare di Amicizia Italo-Argentina, Claudia Giaccone,
assieme a parlamentari della Commissione Esteri della Camera argentina.
Il sottosegretario Giro, nel ringraziare per la calorosa accoglienza
ricevuta presso il Parlamento argentino, ha ricordato l’importanza della
consegna dei fascicoli sui “desaparecidos” svoltasi il giorno precedente alla
presenza del ministro Timerman. Egli ha poi ripercorso l’ampia agenda
bilaterale sviluppata nell’incontro con il vice ministro Zuain, con particolare
riferimento – conclude la nota - alla collaborazione nei settori
scientifico, tecnologico e culturale. (Inform)
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