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venerdì 21 giugno 2013

A Berna la riunione del coordinamento svizzero di Sinistra Ecologia e Libertà

PARTITI
A Berna la riunione del coordinamento svizzero di Sinistra Ecologia e Libertà

Agli eletti all’estero viene richiesto un maggior protagonismo su Imu, lingua e cultura italiana, servizi consolari, ingresso e rapporti Italia/Ue-Svizzera

BERNA – Si è riunito lo scorso 16 giugno a Berna il coordinamento svizzero di Sinistra Ecologia e Libertà, incontro teso a fare il punto di quanto e come siano stati trattati i temi che riguardano più da vicino gli italiani all’estero in questo avvio di legislatura.

La nota diffusa in proposito dal coordinamento Sel, che critica l’operato degli eletti della circoscrizione Estero” evidenzia in particolare “criticità e inadempienze” per quanto riguarda l’Imu dovuta dai connazionali residenti all’estero: nonostante gli impegni presi in campagna elettorale viene segnalato come ad oggi “migliaia di italiani all’estero, i cui comuni hanno deliberato l’aliquota per il calcolo dell’Imu sulla loro abitazione come seconda casa, hanno disciplinatamente adempiuto ai loro obblighi fiscali”, non usufruendo quindi del rinvio disposto dal governo per l’abitazione principale. In attesa di una rivisitazione complessiva del regime fiscale sugli immobili, il coordinamento lamenta in sostanza l’assenza di iniziative “di una qualche risonanza” per l’abolizione dell’Imu sulla prima casa posseduta in Italia dei connazionali. Un fatto, questo, definito “grave e curioso”: “mai come in questa legislatura vi sono condizioni favorevoli per intervenire unitariamente almeno su materie di interesse comune – rileva il coordinamento Sel, ribadendo come “la maggioranza Pd-Pdl-Scelta Civica sia assolutamente autosufficiente” e “volendo può approvare qualsiasi norma”.

Lamentata inoltre l’assenza di discussione sul futuro dei corsi di lingua e cultura italiana, sulla continuità dei servizi scolastici e la presenza consolare, messi a rischio dai tagli effettuati e su cui si invitano invece i parlamentari ad intraprendere un’azione unitaria nell’interesse della collettività. 

Più impegno viene richiamato anche sul tema dell’ius soli e nel condividere una “campagna di civiltà” come quella relativa alla concessione della cittadinanza ai figli degli immigrati nati in Italia, così da promuovere “diritti più ampi” ed “interpretare, in una visione più complessiva, anche le rivendicazioni di milioni di immigrati in Italia che ripercorrono il cammino delle sofferenze della nostra emigrazione”.

La nota del coordinamento Sel richiama infine l’attenzione degli eletti all’estero sulle restrizioni decise dalla Svizzera all’ingresso dei lavoratori provenienti dall’Unione Europea e alla concessione dei permessi di soggiorno di lunga durata. “Gli italiani risulteranno particolarmente colpiti da queste restrizioni. Quanti vogliano venire a lavorare in Svizzera saranno precarizzati con permessi di breve durata – rileva la nota, - andando ad incrementare, soprattutto nelle aree di frontiera, un mercato del lavoro sempre più soggetto a dumping salariale e ad abusi contrattuali. A fronte di questo atto di chiusura occorre da parte del governo italiano e dell’Unione europea esercitare una forte pressione perché la Svizzera receda da questa politica di chiusura e venga richiamata alle sue responsabilità di paese ricco e aperto alla libera circolazione”. 

Agli eletti all’estero viene dunque richiesto “uno scatto di protagonismo” sulle questioni che riguardano gli italiani nel mondo; “da parte nostra – conclude la nota, - nell’ottica del governo di cambiamento che Sinistra Ecologia e Libertà propone per il nostro paese, ci impegneremo perché anche i deputati e senatori di Sel intervengano con loro proposte su tali questioni”. (Inform)

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