PARTITI
Deputati Pd Estero:
“La nostra iniziativa impegna il Governo a tenere conto degli interessi degli
italiani all’estero nella definizione della riforma dell’IMU”
ROMA - Il Governo, in occasione dell’esame del decreto sull’IMU, ha accolto un ordine del giorno del Pd volto all’equiparazione della casa degli italiani all’estero alla ‘prima casa’. La richiesta è stata avanzata, oltre che dai deputati eletti nella circoscrizione Estero - Gianni Farina, Marco Fedi, Laura Garavini, Francesca La Marca e Fabio Porta -, anche dai deputati Davide Zoggia, responsabile organizzazione del Pd, e Nico Stumpo, già responsabile dello stesso settore.
L’ordine del giorno impegna il Governo a tenere conto nella riforma della normativa sull’IMU dell’esigenza di equiparare all’abitazione principale l’unità immobiliare posseduta a titolo di proprietà o di usufrutto in Italia dai cittadini residenti all’estero.
L’iniziativa - è detto in una nota dei deputati Pd eletti nella circoscrizione Estero - si inserisce nella delicata fase di riorganizzazione generale dell’imposta sugli immobili, sicché è importante che la riforma consideri la situazione dei cittadini italiani iscritti all’AIRE in un’ottica di parità. Nel pieno delle difficoltà che l’Italia attraversa è interesse più del Paese che degli italiani all’estero mantenere vivo il legame e fare in modo di conservare l’apporto di risorse determinato dalla loro periodica presenza in Italia, soprattutto a beneficio delle aree interne più disagiate.
L’ordine del giorno è stata anche l’occasione per impegnare il Governo a chiarire ai comuni che l’equiparazione alle ‘prime case’ va riconosciuta a tutti i connazionali residenti all’estero, a prescindere dal fatto che l’immobile sia ubicato nello stesso comune di iscrizione AIRE del proprietario. La stessa impostazione va tenuta ferma per l’applicazione del tributo sui rifiuti e sui servizi, perché non è giusto che chi usufruisce del servizio soltanto per qualche settimana all’anno paghi l’intera tariffa.
Spunti polemici - nella nota dei deputati Gianni Farina, Marco Fedi, Laura Garavini, Francesca La Marca e Fabio Porta - nei confronti della deputata Renata Bueno (Maie) eletta nella ripartizione America Meridionale (v. Inform di ieri,http://comunicazioneinform.blogspot.it/2013/06/dl-rinvio-imu-respinto-dallaula.html), sul cui emendamento “presentato con strane motivazioni calcistiche” e che è stato respinto dall’Aula “i parlamentari eletti all’estero del Pd si sono astenuti”.
“Si è trattato - è detto nella nota - di un’iniziativa impropria e controproducente: impropria perché chiedeva la sospensione del pagamento della prima rata dopo la sua scadenza; controproducente perché, per interessi demagogici, ha creato un pericoloso precedente, su una delle questioni che stanno più a cuore degli italiani all’estero, nel percorso di riforma appena avviato. Se una situazione positiva ci sarà, potrà avvenire solo nell’ambito della riforma e non a prescindere da essa.
L’onorevole Fedi, a nome di tutti i deputati del Pd eletti all’estero, ha espresso il rammarico per un’iniziativa demagogica che rischia di compromettere il risultato essenziale e ha ribadito l’impegno e la vigilanza dell’intero gruppo del Pd, affinché la riforma sull’IMU tenga in considerazione gli interessi primari degli italiani all’estero”. (Inform)
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