IMMIGRAZIONE
A Roma la presentazione
del “Glossario Emn Asilo e Migrazione in lingua araba”
Realizzato per la
prima volta in Europa nell’ambito del programma European Migration Network e
con la collaborazione del Centro Studi e ricerche Idos
ROMA – È stato presentato al Cnel il “Glossario Emn Asilo e Migrazione in lingua araba”, volume realizzato nell’ambito del programma comunitario European Migration Network che in Italia fa capo al Ministero dell’Interno/Dipartimento Libertà Civili e Immigrazione, rappresentato dal capo Dipartimento Angela Pria.
Un’iniziativa, curata insieme al Centro Studi e ricerche Idos, che rende disponibile per la prima volta in arabo il Glossario in materia pubblicato da alcuni anni nelle principali lingue europee, compresa quella italiana. A evidenziare l’innovazione – si legge nella nota diffusa in proposito dal Centro studi Idos - è stato Stefano Manservisi, direttore generale dell’Immigrazione presso la Commissione Ue, intervenuto alla presentazione di uno strumento che compone la visione europeista con l’attenzione ai Paesi della sponda sud del Mediterraneo.
Il Glossario non è una mera traduzione dei precedenti testi, perché – precisa la nota - si è provveduto a comporre preventivamente le differenze dei sistemi giuridici tra i diversi Stati arabi ed eventuali differenze di interpretazione dello stesso termine. Ad affrontare e risolvere questa complessità si è prestato l’Istituto per l’Oriente C.A. Nallino, rappresentato nella circostanza dal vice presidente Massimo Papa, ordinario di Diritto musulmano e dei Paesi arabi presso l’Università di Tor Vergata. Prezioso è stato anche l’apporto di due valenti traduttrici: Raoudha Mediouni, di origine tunisina, e Alma Salem, di origine siriana.
A rappresentare il gruppo di lavoro EMN Italia è stato Antonio Ricci (Idos), che ha mostrato come passo passo siano stati affrontati e risolti, con continuità e con tenacia, i problemi posti, animati dalla convinzione che il Glossario sia un ulteriore ponte tra le due sponde del mare Mediterraneo.
Abdelkarim Hannachi, docente di lingua araba e di culture e civiltà del Mediterraneo presso l’Università di Enna, ha sottolineato la dimensione culturale di questa pubblicazione, da non considerare rivolta solo agli addetti ai lavori ma utile al vasto mondo degli operatori sociali.
Sul composito mondo sociale si è soffermato anche Foad Aodi, presidente della Comunità del Mondo Arabo in Italia (Comai), che si è detto gratificato per l’attenzione rivolta alla sua lingua di origine e ulteriormente motivato ad adoperarsi per la promozione del Paese che lo ha accolto.
Il futuro è la parola chiave che ha accomunato gli interventi di Giorgio Alessandrini, presidente delegato presso il Cnel dell’Organismo Nazionale di Coordinamento delle politiche di integrazione degli immigrati, e dell’ambasciatore del Regno del Marocco, Hassan Abouyoub, che hanno aperto e chiuso il convegno. Per Alessandrini bisogna occuparsi dell’immigrazione pensando a quella che sarà la sua futura configurazione, e per l’ambasciatore non si può non insistere sulla cooperazione con i Paesi di origine degli immigrati di lingua araba basata su una pari dignità.
Anche per Franco Pittau (Idos), coordinatore degli interventi, è stata palese la convergenza dei relatori e dell’uditorio nel considerare il Glossario un ulteriore e apprezzabile strumento di reciproca integrazione, di cui sono state sollecitate ulteriori presentazioni. (Inform)
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