COMMISSIONE EUROPEA
Priorità alle misure per combattere la disoccupazione
giovanile e finanziare l'economia reale
BRUXELLES - In vista del Consiglio
europeo del 27 e 28 giugno , la Commissione europea ha preparato tre
contributi. Quelli riguardanti la lotta alla disoccupazione giovanile, il
miglioramento della normativa e il riesame del patto per la crescita e
l’occupazione sono stati adottati stamattina, mentre il contributo sull’aumento
dei prestiti all’economia, elaborato insieme alla Banca europea per gli
investimenti, sarà disponibile subito dopo l’adozione formale. Questo pacchetto
di iniziative aiuterà l’Europa a cambiare radicalmente la situazione –
sottolineano dalla Commissione - inserendo i lavoratori nel mercato
occupazionale, agevolando l'assunzione di personale e gli investimenti da parte
delle imprese e permettendo alle banche di erogare prestiti all’economia reale.
“L'Europa ce la sta mettendo tutta
per uscire dalla crisi, come risulta dall’analisi dettagliata della Commissione
che accompagna le raccomandazioni specifiche per paese. Il nostro ritmo di
crescita rimane però inadeguato e certe parti d'Europa vivono una vera e
propria emergenza sociale”, ha detto il presidente Barroso in chiusura della
riunione settimanale della Commissione. “La riunione del Consiglio europeo
fissata per la fine della settimana prossima può permetterci di raggiungere –
ha sottolineato Barroso - un nuovo consenso a livello di UE sulle misure che
intendiamo adottare per rilanciare la crescita della nostra economia e di
imprimere un nuovo impulso al processo. Stiamo proponendo misure concrete per
combattere la disoccupazione giovanile e sostenere, insieme alla BEI, il
finanziamento dell'economia reale, in particolare delle Pmi. Gli elementi del
consenso sono a nostra disposizione, ma dobbiamo fare in modo che si traducano
in un risultato concreto”.
I quattro contributi della
Commissione, che contengono indicazioni sugli interventi immediati necessari
per rilanciare la crescita economica, contribuiranno – evidenzia la Commissione
Ue - a ripristinare la fiducia per aiutare le imprese a investire e ad assumere
e consentire alle banche e ad altri investitori di riprendere la normale
erogazione di prestiti. Essi dimostrano che un’azione collettiva a livello di
UE può avere un maggiore impatto rispetto a misure isolate a livello nazionale.
(Inform)
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